Ogni anno in Italia oltre 1.500 persone subiscono una lesione midollare.
Quando la riabilitazione finisce, per molti comincia la vera sfida: tornare a vivere la quotidianità.
Dopo l’ospedale serve un ponte verso l’autonomia: movimento, relazioni, normalità.
È qui che lo sport può fare la differenza.
L’attività fisica migliora forza, equilibrio, benessere mentale e qualità della vita.
Studi scientifici recenti (Cheung 2021, Chen 2023) mostrano che lo sport riduce complicanze e favorisce la rigenerazione fisica e psicologica.
Per chi vive una lesione spinale, muoversi non è solo allenamento: è riprendere controllo, fiducia e possibilità.
Ed è da questa consapevolezza che nasce il nostro progetto.


Il padel: uno sport semplice, sociale, inclusivo
Il padel è uno sport sempre più praticato e popolare, perché semplice, sociale e inclusivo. Ecco perché è perfetto per chi vuole tornare al movimento dopo una lesione spinale.
Si gioca in uno spazio contenuto e dinamico, facile da apprendere e fortemente aggregante. Per molti atleti in carrozzina diventa un’esperienza di libertà, motivazione e appartenenza.
È uno dei pochi sport in cui persone con e senza disabilità possono giocare insieme, nello stesso campo e con le stesse regole.
Per questo il padel è un ponte ideale per ritrovare energia, relazione e vita attraverso lo sport.
Il padel in carrozzina: le barriere da superare
Il parapadel ha un potenziale enorme, ma oggi incontra ostacoli concreti.
Molti circoli non sono ancora pienamente accessibili e mancano spazi pensati per atleti in carrozzina. Una carrozzina sportiva costa in media 2.500 €, a cui si aggiungono i costi delle lezioni e degli adattamenti necessari.
Nelle Unità Spinali il parapadel è ancora poco conosciuto e raramente proposto come opportunità di rientro alla vita attiva.
Sono barriere reali, ma tutte superabili: basta costruire le condizioni giuste.

